L’ autosvezzamento, perché?

Vi racconto la mia esperienza di come ho affrontato il Baby-Led Weaning, lo svezzamento guidato dal bambino o autosvezzamento o metodo di alimentazione complementare. Cosa significa metodo di alimentazione complementare? Non è altro che la transizione che il bambino compie con il latte e con il resto degli alimenti. Esistono due modi per svezzare un bambino,  il più conosciuto chiamato svezzamento tradizionale che ha come caratteristica l’omogenizzato e l’offrire le classiche pappe totalmente frullate, oppure il metodo che ho scelto io, il BLW cioè lo svezzamento complementare comparato al latte che può essere materno o artificiale.

Questo metodo offre al bambino la possibilità di assaggiare e mangiare cibi solidi, fin dal principio, nella loro forma naturale senza triturarli o frullarli. Questo tipo di approccio aiuta il bambino ad abituarsi fin da subito a mangiare in modo “normale”, facendo esperienza con la consistenza del cibo il suo aspetto, il suo colore e la sua forma. Ti sembrerà incredibile forse pensare, che un neonato di sei mesi possa in qualche modo mangiare una carota così com’è, o assaggiare un broccolo nella sua forma naturale, ma posso rassicurarti sul fatto che questo è davvero possibile, l’unica prerogativa è acquisire alcune regole base su come offrirlo al bambino.

Fiore alle prese con l’assaggio dell’avocado

Io ho usato fin da subito il baby Led weaning con Fiore, e devo dirvi che questa esperienza mi ha piacevolmente sorpreso, perché mi ha dato la possibilità di riscoprire e imparare io stessa certe buone regole alimentari che prima non utilizzavo, perché per prima cosa, quando scegli questo tipo di approccio, è di rivalutare la tua alimentazione, proprio perché al bambino non servirà avere un menù a parte, ma mangerà ciò che c’è in tavola servito per tutta la famiglia e dovrà essere cibo bilanciato, vario e sano.

Come abbiamo iniziato? 

Ho scelto di fare un corso di autosvezzamento e ho seguito consulenze anche private in più fasi dello svezzamento di Fiore e partecipato a tre corsi di disostruzione pediatrica, non perché il BLW sia più pericoloso dello svezzamento “tradizionale”, ma per acquisire nuove competenze e avere una maggiore sicurezza nell’affrontare questo percorso. In realtà a parer mio potrebbe essere utile per qualsiasi genitore che ha figli in età pediatrica perché sovente, in momenti di pericolo, spinti dall’agitazione ci sentiamo spesso inermi e quasi sempre non sappiamo come comportarci.

Quando abbiamo iniziato?

Ci sono alcuni “segnali” importanti nel bambino da riconoscere per poter dare il via allo svezzamento. Questi sono 4:

  • Il bambino deve aver compiuto circa sei mesi di vita.
  • Il bambino deve aver acquisito la posizione seduta, o almeno deve essere in grado di riuscire a mantenerla per un certo momento.
  • Deve mostrare interesse verso il cibo. Quando il bambino cerca di assaggiare cià che abbiamo noi nel piatto, o si spinge per afferrarlo mentre state mangiando, allora quello può essere uno dei segnali che indica l’interesse oltre il latte.
  • La perdita del riflesso di estrusione. È un riflesso della lingua che aiuta a spingere il cibo fuori proteggendo il bambino dal soffocamento e con la crescita va a scomparire.

È indicato aspettare che tutti i punti siano completati prima di iniziare lo svezzamento, proprio perché quei punti indicano che il bambino è pronto ad assumere alimenti diversi dal latte.

Quali accortezze utilizzare?    

  • La Forma

L’alimento deve avere una forma facile da maneggiare per le manine del bambino e deve essere tagliato in modo sicuro. Quando parlo di modo sicuro, intendo una modalità di tagliare adeguata che spesso ricorda la forma del nostro dito indice. Ti lascio qui una tabella da poter visionare, ma sappi che su internet potrai trovare molte informazioni riguardo ai tagli sicuri.      

  • La texture

La consistenza del cibo non deve essere ne troppo duro ne troppo croccante e neanche friabile o troppo liquido. Il bambino deve riuscire in qualche modo a maneggiarlo in autonomia, senza che questo diventi oggetto di soffocamento.

  • I NO assoluti

Ci sono alimenti che il bambino non può mangiare che sono assolutamente da evitare per il suo benessere fisico, non sono molti ma è importante tenerli bene a mente, e sono i seguenti:

Sale,Zucchero semplice, come quello da cucina, il miele, l’alcol(sia bevuto che sfumato negli alimenti), merendine, bibite gassate e zuccherate (come il classico succo da supermercato), in genere tutti gli alimenti industriali, e il fritto e soffritto(anche quello casalingo).

Personalmente, ho imparato con il tempo a leggere bene le etichette del cibo che acquisto evitando così i conservanti e i coloranti. Inoltre ho sostituito spesso il classico soffritto con il “finto soffritto” che non è altro che acqua sostituita all’olio. 

Quali sono i vantaggi del BLW?

Scegliere questo approccio vuol dire avere anche meno pensieri su cosa fare, cosa cucinare, come cucinarlo e quando. È una dieta molto semplice che va bene per tutta la famiglia. Questo metodo ci ha inoltre lasciato vivere il momento del cibo con molta naturalezza, senza stress. Non mi sono mai preoccupata di quanto cibo stesse mangiando Fiore, perché sapevo benissimo quando aveva bisogno del mio latte o era sazia da non voler più assaggiare nulla. I bambini hanno la capacità di sentirsi affamati o sazi, basta solo ascoltarli e seguire ciò che ci dicono. Ancora oggi non mi preoccupo e Fiore ha acquisito tutte le competenze necessarie per mangiare quando ha fame. 

Un altro vantaggio del BLW è che è super pratico per mangiare fuori. Basta indicare i no a chi ci deve preparare il pasto, ma in genere, basta scegliere piatti sani e con poco condimento.

Ma il valore aggiunto che si differenzia nettamente dallo svezzamento tradizionale, è il rapporto che il bambino crea con il cibo. Il bambino con questo modo naturale, impara ad essere attivo verso il cibo e non passivo. Nessuno gli spinge il cucchiaino in bocca ma è lui a scegliere cosa, quando e come mangiarlo con l’aiuto del genitore. Il BLW Insegna al bambino ad apprezzare una varietà ampia di cibi,  ad apprezzare il momento del pasto, perché diventa qualcosa di divertente e di creativo da vivere con mamma e papà. È bellissimo vedere anche come il bambino acquisisce nuovi movimenti della manina, settimana dopo settimana e come impara ad afferrare in maniera sempre più precisa gli alimenti proposti. È un vero e proprio atto di crescita individuale.

Ci sono svantaggi?

Io non ne ho trovati. Forse l’unico inconveniente è lo sporco. Si perché se si fa autosvezzamento si dovrà mettere in conto di sporcarsi, sporcare in terra e sporcarsi tanto. Il bambino soprattutto all’inizio butterà il cibo in terra per imparare a conoscerlo, se lo spalmerà ovunque e dappertutto, perciò sta a noi trovare alternative utili per noi per vivere al massimo della tranquillità questo momento. Io per esempio mettevo sotto la sedia di Fiore un sacco della spazzatura per raccogliere il cibo caduto, inoltre ti consiglio anche un seggiolone basico senza tessuti o intrecci strani, ma al contrario qualcosa di molto facile da pulire. Esistono anche bavaglioli “speciali” che avvolgono tutto il bambino e anche il seggiolone ( questi qui possono esserti utili se vuoi).

In conclusione posso dirti, che se tornassi indietro, sceglierei sempre questa strada. Perchè questo percorso ha fatto crescere me come mamma e ha dato competenze a Fiore che ora, all’arrivo dei suoi 17 mesi non mi sarei mai aspettata. Inoltre ho eliminato lo stress dell’aspettativa del cibo e ho vissuto io stessa più serenamente tutto questo.

taglia sicuri
tagli sicuri

Ecco qui 9 consigli per vivere al meglio l’autosvezzamento

1 Non avere aspettative sul cibo che mangerà – non guardare le quantità – il bambino si autoregola sceglierà lui.

2 È un’occasione per migliorare l’alimentazione di tutta la famiglia. 

3 Scegli gli accessori: seggiolone facile da pulire e bavaglio copri tutto. 

4 Godetevi il momento del pasto mangiando insieme. Il bambino si sentirà parte della famiglia e gratificato e soddisfatto nel mangiare come voi. 

5 Ti consiglio un corso di disostruzione pediatrica o una consulenza con un professionista del settore.

6 Guarda video di bambini che mangiano con il metodo natuarale. Vi aiuterà ad affrontare con più tranquillità questo percorso.

7 allattare prima del pasto al seno o biberon, almeno fino a un anno, può aiutare il bambino a non arrivare al tavolo troppo affamato e quindi non si sentirà troppo frustrato nell’afferrare il cibo dal tavolo.

8 Scegliete una routine della nanna in cui si farà il bagno dopo cena, così anche per voi non sarà frustrante vedere tutine sporche.

9 Divertitevi, crescete insieme ai vostri figli e godete dei progressi raggiunti insieme. 

Fiore e papà durante un Pic- Nic estivo

Spero che questo articolo possa esserti stato utile. Sarei curiosa di sapere cosa ne pensi di questo argomento e se hai dubbi o condivisioni sul tema. Se ti va, fammelo sapere nei commenti.  

Ah dimenticavo… Qui di seguito, ti lascio il link dei miei libri preferiti e alcuni miei articoli, dacci un’occhiata magari trovi qualcosa di interessante! Per nuove informazioni ed aggiornamenti mi trovi quotidianamente sui social Instagram e Facebook come Ledda Family Blog! Grazie a questi canali condivido la vita quotidiana, mia e di Fiore, alcune riflessioni sulla genitorialità consapevole e se non l’hai mai visto, ti invito ad ascoltare il mio podcast genitori in evoluzione!

Autore:

Ledda Family Blog. Famiglia Montessori, scrittrice per passione e amante dell'educazione consapevole

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