Un papà con le ovaie!

Nella mia famiglia, io e Leo facciamo tutto al 50%. Tutto quello che so fare io, lo sa fare anche lui. Tutto quello che ho imparato io, l’ha imparato anche lui, sempre.

Entrambi siamo in grado di cambiare un pannolino da soli, fare il bagno, vestire e preparare il cibo a nostra figlia. Non ho mai pensato di essere in qualche modo più capace, solo perché io sono la mamma. Nella nostra famiglia non ci sono compiti divisi, tutti abbiamo sempre contribuito con le nostre forze a dare una mano. Pensate che in casa nostra chi cucina, non sono io, ma è Leonardo. Io non sono capace a cucinare e nemmeno mi piace a dirla tutta. Leo addormenta Fiore molto meglio di come lo farei io. Ha più pazienza e per questa sua qualità vado molto fiera.

Certo, ogni famiglia ha i suoi equilibri, spesso, questo ci rende “diversi” dalle altre coppie. Perché a quanto pare, ancora oggi, molte famiglie non lavorano sull’aspetto dell’uguaglianza e della parità dei compiti, che un uomo e una donna, dovrebbero avere nella propria relazione. C’è questa falsa convinzione che un padre non sia in grado di fare cosa sa fare una mamma, che non sappia calmare un bambino quando piange disperato. Che non sappia cosa vuol dire pulire un sederino pieno di cacca. Che non sappia farlo giocare o metterlo a dormire la sera.

Nemmeno tu mamma, che stai leggendo, la prima volta sapevi cambiare alla perfezione un bambino, ma hai imparato, provando e riprovando. A volte questa convinzione parte proprio dalla mamma stessa, che non lascia che il papà impari a fare il papà.

Questo accade nelle piccole attenzioni quotidiane, quando non siamo sicure che loro possano farcela anche da soli. So che non è semplice, nel nostro cervello iniziano a frullare sensi di colpa, paura di non fare abbastanza, gelosia, non sentirsi adeguate. Ho provato anche io tutto questo, ma ho scelto di prendere tutte queste sensazioni, accartocciarle e buttarle via. Ho osservato Leo diventare papà. Ho ammirato come quest’uomo ha trasformato se stesso, come si è plasmato, adeguato e affrontato le sue paure.

Leo trova il modo di fare tutto a modo suo. E questo mi rassicura, mi fa vivere il mio essere mamma con più tranquillità, senza sentirmi sopraffatta. Mi sento libera di dirgli che mi sento stanca e che ho bisogno d’aiuto. Mi sento libera di farmi una doccia o di un uscire un pomeriggio con le amiche. Il suo essere padre al 100% mi rende madre al 100% a mia volta.

Perché ogni papà è in grado di fare il papà, dobbiamo solo lasciarglielo fare.

Ogni mamma sa fare la mamma anche se non si occupa h.24 di suo figlio.

E’ l’atteggiamento che fa la differenza. Una mamma e un papà non sono uguali, ma sono equivalenti. Un papà deve compiere una trasformazione diversa dalla madre, lui non vive nove mesi in simbiosi, non ha ancora fatto suo il ruolo di padre. Un papà nasce e cresce con il tempo, lottando con le sue paure e le sue incertezze. Perciò a tutti i papà del mondo dico:

Voi potete farcela da soli, agite, siate papà al 100%

speciali e importanti quanto lo sono le madri. Auguro a tutti i papà di guadagnarsi il proprio posto nella vita dei loro figli.

Quindi si, ho sempre pensato di essere una donna con le palle, Leo è sicuramente un uomo con le ovaie!

Autore:

Ledda Family Blog. Famiglia Montessori, scrittrice per passione e amante dell'educazione consapevole

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