La sessualità spiegata ai bambini

Ci tengo a dirti che non sono né un operatore sanitario, né uno specialista.

Sono una mamma che si informa, legge e studia, oggi condivido questo pensiero con voi, proprio come farei con una mia cara amica.

L’educazione sessuale è un argomento importantissimo per lo sviluppo di un bambino.

Molti pensano che i figli debbano essere “istruiti” sull’educazione sessuale raggiunta l’adolescenza, il problema è che in quel momento particolare di vita, nostro figlio si sarà sicuramente già fatto una sua idea, su questo argomento, e avrà già ricevuto tutte le informazioni che cercava attraverso gli amici o peggio, la pornografia.

Per questo è importante parlarne moooolto prima, per dare le giuste conoscenze ed un giusto punto di vista per aiutarli a difendersi o diffidare di situazioni poco piacevoli, anche legate al mondo del web, sempre più frequentato ed alla portata dei ragazzi.

Alla sessualità si legano inesorabilmente delle emozioni e proprio come aiutiamo il bambino quando deve riconoscere rabbia o felicità, allo stesso modo dobbiamo introdurlo alle amozioni che proverà, legate alla sua sfera sessuale. 

Il nostro compito è essere una guida per i nostri figli, noi siamo le persone più adatte per parlare di questi argomenti con loro, perciò se non ti senti pronto o preparato puoi fare affidamento a libri o esperti che spiegano come introdurre questo concetto ai bambini.

Apprendere un concetto sano di sessualità, aiuterà i nostri figli a vivere le loro esperienze in modo naturale, senza paura e con la giusta consapevolezza.

Il corpo (soprattutto quello femminile) viene, sempre più spesso, utilizzato come merce da vetrina, ma non vorrei essere fraintesa: intendo dire che tutti possiamo notare come in televisione, sia normale vedere movenze sessuali e ballerine poco vestite; nelle pubblicità di intimo, sempre corpi perfetti e il senso del pudore che rasenta lo 0.

Nel mio piccolo, ricordo di essere stata “turbata” da un programma di intrattenimento mandato in onda alle 20:00 sulla rete nazionale, in cui una decina di ballerini donne e uomini stavano ballando spogliandosi e toccandosi fra loro. Il mio primo pensiero è stato:

Questo balletto lo starà guardando un bambino/a piccolo, che messaggio starà elaborando il suo cervello? 

Mi sono venuti i brividi.

I nostri figli, crescono in un mondo bombardato da concetti, a mio avviso, errati sulla sessualità.

Il paradosso è che, il 90% della gente e dei genitori non riesce a trattare in modo genuino l’argomento, credendo sia ancora un tabù e non spiegando o peggio nascondendo come funzionano realmente le cose.
Basti pensare che siamo arrivati al punto di far credere ai bambini che sia la cicogna che porta e distribuisce i figli ai genitori.

Se queste parole, anche per te, hanno un senso allora è arrivato il momento di scoprire come possiamo accompagnare i nostri figli nel mondo della sessualità consapevole.

Spieghiamo ai bimbi che il piede si chiama “piede” e la mano si chiama “mano”… perché quando parliamo dei genitali li chiamiamo “patatina” o “pisellino” invece di vagina e pene?

So bene che non è facile, io stessa sono in piena fase di “elaborazione” e quando ne parlo con mia figlia ancora mi sembra strano. Ma non pensate che parlando di vagina, come di mano o piede… molti muri crollino ancora prima di esserci?

Sono solo due parole di uso comune che studieranno sui banchi di scuola, c’è davvero un età consona per conoscerne il significato?
Per prima cosa, quindi, mi sono liberata di questo peso e ho iniziato a dare alle varie parti del corpo mio e di mia figlia il loro nome.

Ti assicuro che è solo questione di abitudine.

I nostri figli assorbono ogni nostro comportamento, imparano dai nostri atteggiamenti, imitano ciò che diciamo e come lo diciamo.

Se noi mostriamo vergogna nei confronti della sessualità, loro stessi impareranno ad averne.

Ti è già capitato che tuo figlio ti chieda come sia venuto al mondo?

Fiore è ancora piccola ma quando arriverà il momento e mi chiederà informazioni su questo argomento, cercherò di spiegarle in modo semplice che il suo corpo è cresciuto nella mia pancia, poco a poco, fino a svilupparsi del tutto ed infine è uscito da un’apertura chiamata vagina.

Ho sintetizzato, ma pensate che sia inopportuno? Io questo non lo so… ma credo che indicare e descrivere le funzioni dei nostri organi sia un modo ottimale per aiutare il bimbo a scoprire il proprio corpo e soprattutto non trovo note “negative” nell’utilizzare questo approccio. Soprattutto quando sono loro stessi a volerlo scoprire, toccandosi. Sfrutto quei momenti di scoperta per farmi vedere rilassata e capace di darle spiegazioni.

Potete anche utilizzare specchi o inventare piccoli giochi, usate attività con tessere che raffigurano gli organi maschili e femminili o se ne avete la possibilità stampate un grande corpo umano con i vari organi per giocare con loro. Ricordate: il miglior modo per imparare è DIVERTENDOSI! In base all’età che hanno si possono offrire tipologie di attività diverse e questo si può fare partendo già dal primo anno di vita.

Senza questi muri, sarà più facile affrontare argomenti delicati strettamente legati alla sfera sessuale.
L’amore tra due donne, o tra due uomini per esempio, i nostri figli si scontreranno inesorabilmente con questi argomenti, personalmente CERCHERO’ di crescere una figlia consapevole, con una mentalità sana ed aperta… e quindi sperò di riuscire ad affrontare questi argomenti prima che possa essere influenzata in maniera negativa.
Ma questa è un’altra storia.

Cambiando argomento, voglio ricordare che la pedofilia è una piaga globale.

Lo so che spesso pensiamo: “tanto a mio figlio non accadrà mai”, io stessa faccio fatica a scrivere queste righe.

Sono situazioni drammatiche in cui i bambini possono riportare grandi traumi psicologici oltre che subire una forte sofferenza fisica, questo mi da la consapevolezza che noi genitori, abbiamo il dovere di portare informazione per aiutare i nostri figli a riconoscere e confidarsi davanti a comportamenti inopportuni. 

Quindi abituiamo nostro figlio ad affrontare questo tipo di argomenti.

Usciamo dall’idea di sessualità = tabù, basta cicogne, basta pirulino, patatine o mamma e papà si stavano “abbracciando”.

I nostri figli hanno bisogno di conoscere la “verità” per sviluppare il proprio pensiero critico e vivere consapevolmente tutte le tappe evolutive della loro vita. 

Se la tua idea fosse in contrasto con la mia, mi piacerebbe confrontarmi con te… il mondo della sessualità è vario, molte volte complicato ed io vorrei solo introdurlo a Fiore, nel miglior modo possibile e soprattutto vorrei che fossero i suoi genitori, in primis, ad affrontarlo con lei, mettendo la sana comunicazione sempre al primo posto.

Noi genitori possiamo davvero cambiare il mondo!

Ah dimenticavo… Qui di seguito, alcune idee prese da Pinterest per attività in casa ad uso informativo.

Ti lascio anche il link di alcuni miei articoli, dacci un’occhiata magari trovi qualcosa di interessante! Per nuove informazioni ed aggiornamenti mi trovi quotidianamente sui social Instagram e Facebook! Grazie a questi canali condivido la vita quotidiana, mia e di Fiore, alcune riflessioni sulla genitorialità consapevole e se non l’hai mai visto ti invito ad ascoltare il mio podcast genitori in evoluzione!
A presto e buona giornata/serata!

Jessica

COME SI FA UN BEBÉ – È un libro scritto da Carlotta Cerri, che spiega come si concepiscono e nascono i bambini. Lo consiglio perché è davvero semplice e inclusivo e ha delle illustrazioni bellissime!

Attività sul corpo umano / lista completa

Il corpo umano Montessori clementoni Tessere corpo umano MontessoriCorpo umano magneticoGioco didattico corpo umano

I miei articoli

Gestire i momenti di crisi

Come siamo diventati una famiglia Montessori

Genitori consapevoli o tradizionali?

Autore:

Ledda Family Blog. Famiglia Montessori, scrittrice per passione e amante dell'educazione consapevole

3 pensieri riguardo “La sessualità spiegata ai bambini

  1. Sante parole, Jessica!
    Da mamma di maschio mi sono sentita in dovere di istruire al meglio Matteo per fare in modo che – in futuro – possa essere consapevole non solo del suo corpo ma anche di quello femminile.
    Sto provando a chiamare il pene con il suo nome quando lo cambio o durante il bagnetto se capita che lui lo tocchi o indichi.
    Senza dubbio – quando mi chiederà spiegazioni sulla nascita – cercherò di essere sincera senza creare traumi
    Noi in casa abbiamo anche una zia omosessuale e sono felice di crescerlo con l’esempio dell’amore in diverse sfaccettature.
    Spero di fare un buon lavoro per renderlo un adulto responsabile e rispettoso soprattutto per questo argomento delicato

    "Mi piace"

    1. Wow Valeria! Grazie di aver condiviso queste parole di grande ispirazione! Condivido anche io l’idea della sincerità e di istruire i nostri figli alla diversità in senso positivo. Sono stanca di vedere uomini e donne lottare per i propri diritti. L’amore è giusto e in misura uguale per tutti e trovo che ci sia davvero una relazione importante su come viene impostata l’educazione sessuale in famiglia a un futuro senza pregiudizi di razze e sesso. Magari ci scriverò su 😉 Grazie ❤

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