Genitori consapevoli o tradizionali?

In questo articolo ti racconto il mio episodio del podcast “genitori in evoluzione”. Ti racconto di come io e Leonardo abbiamo preso la decisione di adottare un’educazione alternativa per nostra figlia e cosa vuol dire per noi essere genitori consapevoli, come siamo arrivati a questa filosofia e perché l’abbiamo scelta a differenza dell’educazione tradizionale.

Allaccia le cinture perché potrai sentirti scomodo, e potrai anche non accettare o non condividere ciò che diciamo, se ti succede,  ti chiediamo di ascoltare ciò che diremo in modo più oggettivo possibile.Ascolta quanto segue, con l’unica convinzione che ci sono molti punti di vista e tu oggi ne stai scoprendo uno nuovo.. buon viaggio!



” Io sono Leonardo, Marito di Jessica e Papà di Fiore, ho avuto un approccio molto meno FILOSOFICO di quello di Jessica a questi argomenti, diciamo che da subito io ho semplicemente approvato questo modo di vedere l’essere genitore ed acconsentito ad accompagnare Jessica in questo percorso.
Infatti, prima di diventare padre, avevo già sentito parlare di  educazione alternativa e Montessori, ma se non ricopri il ruolo di genitore o educatore, questi argomenti non ti toccano nel profondo, non ti fanno ragionare… fino a quando non ti trovi a doverli mettere in pratica.
O almeno così è stato per me.
Quindi, perché ho scelto di diventare un genitore più consapevole?

Risponderò a questa domanda con un piccolo aneddoto.
Io fumo, non molto. Anzi, se da domani non dovessi più aver accesso a tabacco e cartine la mia vita continuerebbe serenamente.. ma posso dire di essere una di quelle persone a cui piace fumare e che, al momento, non ha intenzione di smettere.

Vi dico questo perché parlando con un genitore anni fa, discutemmo sul fatto che lui, per scelta, non fumava davanti ai suoi figli.
Questa sua affermazione mi sembrò, al tempo, priva di ogni senso logico… i figli avrebbero visto altra gente fumare e se avessero voluto provare, raggiunta un età più consapevole, l’avrebbero fatto, indipendentemente dal “vizio” del padre.

Vero, certo.. ma quando ragioni sul fatto che i tuoi figli sono giornalmente condizionati dalle tue azioni, dalle tue abitudini, dai tuoi comportamenti… e assorbono come spugne per mettere in pratica a loro volta, il tuo pensiero cambia inesorabilmente.

E se cambiamo il gesto del fumare con:

  • Rispondere in maniera poco educata
  • Imprecare
  • Non chiedere scusa
  • Dare uno schiaffo

Il principio non cambia…

Queste azioni condizioneranno inevitabilmente tuo figlio che tu lo voglia o no.. ed in qualche modo.. influenzeranno la sua crescita. “


Questo pensiero mi ricorda molto l’atteggiamento che ho avuto la prima volta che mi sono imbattuta nella filosofia Montessori.

ho cominciato ad inquadrare la genitorialità in modo diverso.

Anche perché Montessori o no, la disciplina positiva, l’educazione rispettosa, waldorf la disciplina dolce.. hanno tutti lo stesso obbiettivo.

Sono stili di vita e di educazione che puntano al rispetto di se stessi e degli  altri, sviluppando empatia verso i bambini e non autorità. 

Nel vedere mia figlia crescere e prendere la sua posizione nel mondo mi sono accorta che il suo essere, la sua anima, non aveva bisogno delle mie idee, del mio controllo e nemmeno delle mie aspettative per crescere e fare le proprie esperienze.

A volte noi genitori, quasi sempre inconsciamente, tendiamo ad avere il desiderio di trasformare i nostri figli in una sorta di  “mini noi” lasciandoci trasportare da quelle che sono state le nostre esperienze passate che inevitabilmente hanno condizionato il nostro pensiero, delineando cosa secondo noi è giusto o sbagliato… senza prendere in considerazione i bisogni di nostro figlio che, sicuramente, sono diversi dai nostri. 

Un esempio che ho vissuto sulla mia pelle è stato quello di pensare che se Fiore mi avesse chiesto un giorno di giocare a calcio, a priori non avrei mai approvato, perché a me il calcio non piace. Ecco con questo banale esempio ho avuto un chiaro atteggiamento di condizionamento negativo che avrebbe potuto spegnere il sogno di mia figlia.  

Sono arrivata quindi a  prendere coscienza che quello che lei sarà o sceglierà nella vita sarà solo frutto del suo essere, ovviamente nel limite delle possibilità.

Ora cerco di spiegarti meglio. 

Voglio diventare una guida per lei e non un agglomerato di miei limiti e debolezze.

Certo non sono solo questo, ma i nostri bambini sono delle spugne, (lo diceva già Maria Montessori) assorbono l’acqua pulita quanto quella sporca.

Il nostro passato, le frustrazioni, le gioie, il modo in cui gestiamo la calma e la rabbia, la gentilezza e l’arroganza… e tutte le esperienze che ci hanno portato, oggi, ad avere atteggiamenti positivi o negativi, influiscono in modo attivo nella nostra vita quotidiana e sono schemi indelebili della nostra personalità. Lo sapevi?

Tutto ciò che è razionale per un adulto, per un bambino non lo è… I bambini imparano grazie alla ripetizione, copiando i loro maestri di vita e da padre consapevole, voglio cercare di essere la migliore versione di me stesso, il miglior educatore a cui potrei ambire per Fiore.

ECCO PERCHE’ MI PIACE IL TERMINE DI GENITORE CONSAPEVOLE.

Consapevole perché solo oggi, sono in grado di capire quanto io sia importante… quanto il contesto in cui un bambino cresce sia importante e quanto sia profondamente ingiusto giudicare un bambino, o addirittura un ragazzo per i suoi comportamenti, senza comprendere il suo background.

Ma questa è tutta un’altra storia…

Pensa quante volte hai già sentito dire da qualcuno riferendosi a te o ad altri, la frase “sei come tua madre” o ancora “assomigli proprio a tuo padre”. Questo è semplicemente il risultato del condizionamento o dello stile di vita che i tuoi genitori ti hanno trasmesso nel bene e nel male.

Il 99×100 delle persone in ascolto è stata cresciuta con un educazione tradizionale, ma questo non vuol dire che i miei ed i tuoi genitori hanno sbagliato il modo di interpretare la genitorialità, ma che semplicemente hanno fatto del loro meglio seguendo le loro credenze e basandosi sulle loro informazioni… (Hai mai sentito dire: Quando eri piccolo il pediatra mi ha consigliato di darti il latte artificiale, altrimenti non saresti cresciuto abbastanza… ecco questo è un esempio calzante.)
Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma solamente far riflettere le persone su argomenti che raramente occupano i nostri dibattiti e i nostri pensieri.

Spesso io stessa mi sono posta domande come “ ma perché mi comporto così” o ancora “ perché non so gestire questo tipo di situazione?” , “perché perdo la calma così facilmente?”

Semplice, siamo il prodotto delle esperienze vissute nei nostri primi anni di vita.

Fiore 13 mesi

Quello che sono oggi è stato influenzato dai comportamenti dei miei genitori, dalle esperienze vissute extra familiari e in parte da una componente genetica intrinseca.
Mi è stato facile capirlo quando sono arrivata ad accettare quelli che sono i miei limiti, i miei condizionamenti.

Sono arrivata ad accettare quella che la dott Shefaly Tsabary chiama: l’inconsapevolezza.

E solo attraverso la consapevolezza dell’inconsapevolezza che possiamo spezzare il ciclo del condizionamento genitore-figlio.

Ho accettato di aver sbagliato innumerevoli volte.

Ho accettato il mio essere tremendamente imperfetta. Ho accettato la prospettiva altrui, accantonando il mio orgoglio e la voglia di prevaricare.

Scrivendo queste righe mi rendo conto di dar dei consigli che io stessa devo ancora mettere in pratica al 100×100, mi capita ancora di fallire, ma so che continuando a coltivare la mia inconsapevolezza, riuscirò a guidare consapevolmente mia figlia verso l età adulta.

Queste conclusioni derivano principalmente dal mio essere diventata madre, i figli hanno la capacità di farci esplorare i territori sconosciuti del nostro cuore.

Fiore mi sta dando l’opportunità di riscoprirmi, di conoscere l’amore in una veste differente, di iniziare a vivere nel qui ed ora.

Sicuramente la scelta mia e di Leonardo, si è basata su quella che era ed è la nostra vita.

Questo è solo la nostra visione, una visione che non ci ha permesso solo di affrontare argomenti legati alla crescita di nostra figlia, ma che ha spinto ancora di più il mio cuore vicino al suo e viceversa, legandoci a filo doppio, in maniera molto profonda…

Perciò se ora ti senti un po’ frastornato/a è normale, vivi il momento, confrontati, condividi e domani chiediti se tutto questo può fare anche per te.

Siamo esseri in evoluzione, affini ai cambiamenti improvvisi, in preda ai click della nostra mente.

Tra l’altro ho scritto un breve articolo sui Click della mente, se ti va di leggerlo basta cliccare sul link.

Infine vi lascio il pensiero di Leonardo dedicato a tutti i papà:

“Io concludo rivolgendomi ai papà in ascolto, e sto parlando ai padri, neo padri o chi vorrà esserlo un giorno… Cercate di essere il miglior educatore a cui potreste ambire per vostro figlio, ma attenzione questo costerà fatica e potrebbe dire mettere in discussione alcuni comportamenti che fino ad oggi per voi erano la normalità.”
E per quanto questo concetto può suonarvi banale, ricordate che non è una banalità cercare di metterlo in pratica ogni giorno della vostra vita…

Ah dimenticavo… Qui di seguito, ti lascio il link di alcuni miei articoli, dacci un’occhiata magari trovi qualcosa di interessante! Per nuove informazioni ed aggiornamenti mi trovi quotidianamente sui social Instagram e Facebook! Grazie a questi canali condivido la vita quotidiana, mia e di Fiore, alcune riflessioni sulla genitorialità consapevole e se non l’hai mai visto ti invito ad ascoltare il mio podcast genitori in evoluzione!

A seguire alcuni articoli che potrebbero interessarti.
A presto e buona giornata/serata!

Jessica

I miei articoli

Gestire i momenti di crisi

Un’altra idea di natale

Come siamo diventati una famiglia Montessori

Autore:

Ledda Family Blog. Famiglia Montessori, scrittrice per passione e amante dell'educazione consapevole

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